sabato 27 settembre 2014

Jobs Act, Renzi a sorpresa: Bersani ha ragione

Il Presidente del Consiglio ha accolto con favore le critiche di Bersani.
L'ex-segretario Pd – ospite alla trasmissione diMartedì andata in onda Martedì (ma vah?!) su La7 – aveva dichiarato: «il lavoro non può essere inteso totalmente solo come salario, ma è anche diritti e dignità delle persone».
Arriva solo oggi la risposta del premier: «Giusto, il lavoro non è salario! è ora di finirla con questa ingiustizia, con questa apartheid: ci sono già migliaia di giovani – tirocinanti, stagisti, volontari – che lavorano senza percepire alcun salario. Col prossimo Jobs Act, tutti i nuovi assunti lavoreranno gratis. Ce lo chiede l'Europa. E Confindustria l'è d'accordo!»

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Oltre alle cose che andrebbero fatte vi sono, però, anche cose che non vanno fatte. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, ho già detto che maggiore flessibilità non aiuterà a risolvere i problemi attuali, anzi li aggraverà aumentando le disuguaglianze e deprimendo ulteriormente la domanda. La situazione italiana, ad esempio, vede già presente un elevato grado di flessibilità; aumentarla ancora indebolirebbe l'economia senza portare vantaggi. Bisogna essere molo cauti.
Joseph Stiglitz, L’imperfezione dei mercati, Sbilanciamoci.info, 26/09/2014, estratto della lectio magistralis La crisi dell'euro: cause e rimedi, Camera dei Deputati, 23/09/2014.
Leggetevelo tutto che dice cose anche più interessanti.

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